CAMPOL, cos'è?

Benvenuti nel sito ufficiale del CAMPOL, comitato zonazione area marina Otranto - LeucaL’obiettivo che ci poniamo è favorire il miglioramento della zonazione della nuova Area Marina Protetta in fase di istituzione in Puglia. Circa 65 km di costa compresi tra Otranto e il Capo di Leuca.

Il Comitato NON è contrario all’istituzione dell’Area Marina Protetta; vogliamo promuovere il dialogo con le istituzione al fine di far emergere quelle che secondo noi sono le criticità del progetto. Raccogliere in un unico contenitore le opinioni dei fruitori del mare. Questo al fine di raggiungere una sintesi condivisa da tutti.

AMP Capo d'Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca

 

Nell'immagine abbiamo riportato la prima proposta di zonazione avanzata da ISPRA.

• Zona A (Riserva Integrale): Vietata qualunque tipo di attività ad eccezione della ricerca scientifica.
• Zona B (Riserva Generale): Parziali concessioni, regole più rigide.
• Zona Bs (zona B speciale): Stesse regole della zona B ma vietata qualsiasi attività di prelievo.
• Zona C (Riserva Parziale): Zona cuscinetto, regole più elastiche.

Cosa ci preoccupa?

Molte attività sportive e ricreative connesse alla pesca e analogamente le attività turistiche ed escursionistiche rischiano di essere fortemente limitate se non espressamente vietate.

C’è il timore che diversi approdi e piccoli porti, inclusi nei confini dell’AMP, possano essere fortemente penalizzati.

Navigazione: l’attuale perimetrazione potrebbe limitare la nautica e il diporto.

Pensiamo che per limitare la pesca industriale riconosciuta come una delle principali cause dell’impoverimento dell’ecosistema marino, si possano ottenere risultati migliori con un'AMP offshore, riportandola all’area di reperimento storicamente indicata.

Chi Siamo?

Il Comitato è un organismo pubblico costituito da persone del territorio, di ogni provenienza e interesse, che condividono un profondo legame con il mare. Ne fanno parte privati cittadini, sportivi, pescatori ricreativi e professionali, nonché lavoratori che dal mare traggono consapevolezza, sostentamento e beneficio.

I membri del Comitato sono accomunati da un rapporto autentico e responsabile con l’ambiente marino, che nel tempo è stato rispettato, tutelato e considerato un patrimonio da preservare. Tale legame si fonda su valori di rispetto, conoscenza e responsabilità verso un bene comune di rilevante valore naturale e sociale.

Il Comitato è stato fondato da un gruppo di persone di particolare sensibilità e visione prospettica, dotate di competenze specifiche nel settore marino. Tra i promotori figurano tecnici ed esperti, inclusi biologi, che hanno messo a disposizione la propria esperienza e professionalità per orientare le attività del Comitato verso obiettivi di tutela e gestione consapevole del mare.

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Cosa vogliamo?

Le valutazioni espresse da esperti di settore, unitamente all’analisi dei dati storici provenienti da altre realtà analoghe, evidenziano come principalmente le zona A producano un effettivo  beneficio per l’ecosistema marino. Al contrario, AMP di enorme estensione rischiano di imporre troppi vincoli agli amanti del mare, finendo per essere viste come una minaccia alla fruizione più che un'opportunità.

Emerge la necessità di distinguere chiaramente tra misure di tutela realmente efficaci e strumenti che, pur formalmente previsti, non producono risultati misurabili in termini di protezione del mare.

Alla luce di quanto esposto, il Comitato intende favorire il dialogo, con l’obiettivo di formulare proposte costruttive per una zonazione più equilibrata, razionale e condivisa, capace di coniugare la tutela dell’ambiente marino con le esigenze delle comunità e degli operatori coinvolti.